Come annunciato nel precedente post, Costanzo Celestini sarà il nuovo responsabile del settore giovanile, insieme ad Adelio Colombo. Una figura di grande rilivio nel panorama del calcio locale e nazionale: ripercorriamone brevemente la carriera.
![]() |
| Costanzo Celestini a fianco di Maradona nel 1987 |
Cresciuto nelle giovanili del Napoli, milita nella società partenopea per ben sei stagioni, dove gioca con campioni del calibro di Maradona, Salvatore Bagni e molti altri, con i quali, nel 1987, conquista lo scudetto. Succesivamente scende in Serie B con l'Avellino e conclude la carriera alla Juve Stabia in serie C1.
Terminata la carriera da giocatore inizia subito quella da allenatore che lo porterà nel 2003 in Liguria, dove allenerà nell'ordine: Lavagnese, Sestri Levante, Virtus Entella, Savona, Caperanese e nell'ultima stagione le due brevi parentesi con Pontedecimo e Rapallo R. 1914.
Vi proponiamo ora in esclusiva per il blog l'intervista al nuovo responsabile del settore giovanile de Santa Maria e San Salvatore.
Innanzi tutto benvenuto all'interno della famiglia della "Casa del Calcio". Dopo tanti anni passati su panchine prestigiose, tra Serie D e
Promozione, quali sono le motivazioni che l'hanno portata ad occuparsi
esclusivamente dei giovani?
Ho sempre sognato che, un giorno, avrei messo a disposizione dei giovani le mie esperienze a livello calcistico vicino a grandi calciatori. Ora era arrivato il momento di cominciare. Nella vita di un giovane atleta che si avvicina al calcio credo sia molto importante avere la fortuna di incontrare persone preparate e capaci di trasmettere quei valori che poi gli serviranno anche nella vita di tutti i giorni. Nel mio caso sono stato molto fortunato ad avere, nella mia gioventù, maestri di vita e non solamente di calcio, del calibro di Angelo Sormani (il Pelè bianco) e Mario Corso (tiro a foglia morta). Sono sempre stato dell'idea che, un bravo allenatore, se sa istruire bene un giovane sicuramente saprà essere in grado di gestire un gruppo di atleti più evoluti.
Ha scelto con entusiasmo il progetto "Casa del Calcio" del Presidente
Guglilminetti, sicuramente fra molte altre proposte. Che cosa l'ha
colpita di tale progetto e quali sono, a suo modo di vedere i punti di
forza della "Casa del Calcio"?
E' vero c'erano proposte per poter continuare con i grandi, ma il desiderio di svuotarmi e ricominciare da capo era enorme. Ho bisogno di rivivere l'emozione del primo giorno, ritrovare il piacere di circondarmi di persone pulite e solo i ragazzini possono darti queste sensazioni. La loro voglia di imparare a correre dietro ad un pallone è qualcosa di indescrivibile. Il presidente Guglielminetti e mister Cesaretti sono poi stati contagiosi ed hanno accelerato il tutto. Credo di essere stato fortunato, perché il progetto della "Casa del Calcio" e già ben avviato e questo rende il tutto più semplice.
A Luglio si svolgerà il City Camp Summer 2012, da lei fortemente voluto.
Quali sono le peculiarità e le modalità di svolgimento di questo
evento?
Il City Camp Summer 2012 darà inizio alla stagione agonistica della società; sarà l'occasione giusta per farmi conoscere, ma sopratutto darà la possibilità ai ragazzi che vi parteciperanno di divertirsi, di sorridere e gioire per il più bel gioco del mondo. Sarà anche l'occasione per far vivere da protagonisti tutti i ragazzi l'evento dell'estate: i Campionati Europei. Sarà una sorta di replica, dove i ragazzi emuleranno le gesta dei loro beniamini in un clima che che si avvicinerà molto alla realtà.
Qual'è la sua opininione riguardo al neonato accordo di affiliazione
fra Santa Maria e San Salvatore e Virtus Entella? Quali vantaggi
porterà alla nostra società?
Il cammino fatto dalla Virtus Entella in questi anni è davvero incredibile. Ho avuto l' onore ed il piacere di allenare in quel club e posso dirti che il lavoro fatto dal Presidente Gozzi e, nel settore giovanile, da Matteazzi merita un grande elogio. Per noi poter attingere dalle loro esperienze sarà determinante. La società chiavarese sarà sicuramente un punto di riferimento importante.
La "Casa del Calcio" è
nata da una stagione appena. Quali sono gli obbiettivi principali che,
in qualità di responsabile del Settore Giovanile, intende perseguire per
il futuro più prossimo?
Quella di avere una nostra identità e cercare di costruire un qualcosa di duraturo, che possa essere utile per tutto il movimento calcistico giovanile. Ormai il calcio è diventato strumento di potere: c'è chi manipola una passione universale per puro interesse privato e questo deve cambiare. Il rispetto delle regole, la cultura della vittoria e della sconfitta ed il proporsi come esempio saranno obbiettivi che cercheremo tutti insieme di perseguire.
Un caro saluto, Costanzo Celestini




